Skip to content

Perché Tavola del Cardinale?

Domenica 9 ottobre 1617…

I Vecchi chiamavano questo luogo La Tavola del Cardinale.

Il nome può sembrare strano ma ha una sua precisa origine storica.

Una volta su questi monti i pastori litigavano per i diritti di pascolo, la liti erano spesso violente, agguati e aggressioni si susseguivano e spesso ci scappava anche il morto.

All’origine c’era una disputa per il confine che a quel tempo separava due stati: la Bologna pontificia ed il Ducato di Modena.

 

I bolognesi difendevano l’antico confine di crinale che dalla vetta del monte Spigolino, allora chiamato Fulgorino, scendeva lungo la cresta del monte Riva, i Modenesi pretendevano il confine dell’acqua, cioè il Torrente Dardagna.

Per cercare di chiarire la questione il cardinale legato di Bologna decise di fare personalmente una ricognizione.

Fu così che il giorno domenica 9 ottobre 1617, questi faggi videro apparire il Cardinale Luigi Capponi.

 

Procedeva a cavallo, accompagnato dal frate coppiere Antonio Mellino da Fulcherio, dal Maestro Domenico Albano, dal notaio Lucio Albani, da Matteo Fiocchi ” Massaro di Rocca Corneta “, e da tante altre persone che seguivano a cavallo ed a piedi. Sopraggiunse anche, inaspettato il Capitano Paso De Pasi modenese, con due uomini di Fanano.

 

Il drappello fece la ricognizione con molta diligenza passo dello Strofinatoio, Alpi delle scale, passo  della Calanca (Oggi tre termini), Scaffaiolo (il lago), Passo dell’Ancia (oggi Calanca) fin sotto la vetta del monte Fulgorino (oggi Spigolino).

La passeggiata, l’aria fina e l’ora mediana indussero la brigata a sostare per desinare.

Non sorprende se, stando alla tradizione, fu scelto per la sosta questo luogo riparato, pianeggiante, circondato da fitte macchie con verdi prati presso l’acqua fresca del ruscello.